Progetto volontariato
DIAMOCI UNA MANO
Responsabile: Istitutrice Enrica Boffelli.
In collaborazione con la Cooperativa ”In Cammino”, servizio C.S.E., di San Pellegrino Terme
Finalità:
- creare i presupposti per una cultura dell’integrazione;
- educare al valore della relazione e della condivisione con l’altro;
- educare al rispetto delle diversità;
- favorire un approccio “tra pari” fra i ragazzi e i disabili;
- educare ad un uso costruttivo e formativo del proprio tempo libero;
- condividere con altri, esperienze ludiche o di lavoro;
- accrescere il senso di responsabilità nel rispettare l’impegno preso;
- vivere un' importante occasione di crescita personale, poter aggiungere un'esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze;
Modalità:
- si lavorerà nell’area della disabilità;
- la proposta è rivolta a convittori e semiconvittori;
- i ragazzi saranno suddivisi in gruppi di 2 persone per ogni attività e con una rotazione nel corso dell'anno (periodo ottobre-novembre-dicembre e periodo marzo-aprile-maggio;
- i ragazzi affiancheranno i disabili in alcune attività che loro già svolgono, creando relazioni, condividendo emozioni, crescendo insieme.
Il lunedì dalle 14.15 alle 17,30 : “Il baratto dei balocchi”
Con un pulmino si andrà a Piazza Brembana dove ci sarà uno scambio e riciclo di giochi da parte di bambini della Valle e i ragazzi con i disabili faranno da intermediari.
Il martedì dalle 14.45 alle 17.30: in piscina a nuotare con loro, socializzando emozioni, paure o conquiste.
I convittori si recheranno (e rientreranno) a piedi, da soli, alla piscina di San Pellegrino
Il giovedì dalle 14.15 alle 17.30: attività di “utilità sociale”.
I ragazzi saranno a disposizione di chi (comune o enti) abbia bisogno d’interventi di lavori manuali: dipingere una staccionata o una stanza, grattare e ridipingere un gioco ai giardini, distribuire volantini, aiutare nella preparazione di feste della comunità.
I ragazzi saranno prelevati e riaccompagnati dai responsabili della cooperativa.
Vi è un’estensione della copertura assicurativa a cura dell'IPSSAR.
Sarà necessaria l’autorizzazione da parte delle famiglie dei convittori.
Dalla Carta dei Valori del Volontario
- Il Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per la umanità intera. Egli opera in modo libero e gratuito promuovendo risposte creative ed efficaci ai bisogni dei destinatari della propria azione o contribuendo alla realizzazione dei beni comuni.
- I volontari esplicano la loro azione in forma individuale, in aggregazioni informali, in organizzazioni strutturate; essi hanno in comune la passione per la causa degli esseri umani e per la costruzione di un mondo migliore.
- Il volontariato è azione gratuita. La gratuità è l’elemento distintivo dell’agire volontario e lo rende originale rispetto ad altre componenti del terzo settore e ad altre forme di impegno civile. Ciò comporta assenza di guadagno economico, libertà da ogni forma di potere e rinuncia ai vantaggi diretti e indiretti. In questo modo diviene testimonianza credibile rifiutando i modelli di società centrati esclusivamente sull’"avere" e sul consumismo. I volontari traggono dalla propria esperienza di dono motivi di arricchimento sul piano interiore e sul piano delle abilità relazionali.
- Il volontariato è, in tutte le sue forme e manifestazioni, espressione del valore della relazione e della condivisione con l’altro. Al centro del suo agire ci sono le persone considerate nella loro dignità umana, nella loro integrità e nel contesto delle relazioni familiari, sociali e culturali in cui vivono. Pertanto considera ogni persona titolare di diritti di cittadinanza, promuove la conoscenza degli stessi e ne tutela l’esercizio concreto e consapevole, favorendo la partecipazione di tutti allo sviluppo civile della società.
- Il volontariato è scuola di solidarietà in quanto concorre alla formazione dell’uomo solidale e di cittadini responsabili. Propone a tutti di farsi carico, ciascuno per le proprie competenze, tanto dei problemi locali quanto di quelli globali e, attraverso la partecipazione, di portare un contributo al cambiamento sociale. In tal modo il volontariato produce legami, beni relazionali, rapporti fiduciari e cooperazione tra soggetti e organizzazioni concorrendo ad accrescere e valorizzare il capitale sociale del contesto in cui opera.
- Il volontariato è esperienza di solidarietà e pratica di sussidiarietà: opera per la crescita della comunità locale, nazionale e internazionale, per il sostegno dei suoi membri più deboli o in stato di disagio e per il superamento delle situazioni di degrado. Solidale è ogni azione che consente la fruizione di diritti, la qualità della vita per tutti, il superamento di comportamenti discriminatori e di svantaggi di tipo economico e sociale, la valorizzazione delle culture, dello ambiente e del territorio. Nel volontariato la solidarietà si fonda sulla giustizia.
- Il volontariato ha una funzione culturale ponendosi come scienza critica e punto di diffusione dei valori della pace, della non violenza, della libertà, della legalità, della tolleranza e facendosi promotore, innanzitutto con la propria testimonianza, di stili di vita caratterizzati dal senso della responsabilità, dell’accoglienza, della solidarietà e della giustizia sociale.Si impegna perché tali valori diventino patrimonio comune di tutti e delle istituzioni.
- Il volontariato svolge un ruolo politico: partecipa attivamente ai processi della vita sociale favorendo la crescita del sistema democratico; soprattutto con le sue organizzazioni sollecita la conoscenza ed il rispetto dei diritti, rileva i bisogni e i fattori di emarginazione e degrado, propone idee e progetti, individua e sperimenta soluzioni e servizi, concorre a programmare e a valutare le politiche sociali in pari dignità con le istituzioni pubbliche cui spetta la responsabilità primaria della risposta ai diritti delle persone.

